ARCHITECTURE +DESIGN

Virgin Active Classic Corso Como

Nel cuore della movida milanese, in corso Como, il primo Virgin Active Classic in Italia è sinonimo di fitness, benessere e relazione con gli altri, qualità che si riflettono nella scelta di spazi razionali, materiali funzionali, grafica, luci e colori a tratti energetici e rilassanti

A Milano, una nuova ed esclusiva meta per il “fitness & wellness lifestyle”: è il Virgin Active Classic di corso Como, aperto solo da alcuni mesi e già considerato indirizzo ideale per gli amanti della forma fisica, e non solo.

Sorto sulle tracce dello storico club Francesco Conti, il villaggio fitness dell’omonima catena inglese di proprietà del versatile imprenditore Richard Branson è frutto di un abile lavoro di riconversione curato dal progettista Franco Scaglia, noto per la sua specializzazione in architetture del benessere.

“Un intervento molto complesso e costoso” ci racconta lo stesso Scaglia, che ha portato “allo svuotamento totale dei tre piani, di cui due interrati” e a una ridistribuzione più razionale e moderna dei diversi ambienti. A livello strada si trovano la reception, una day-spa con salottino relax, la sala macchine e pesi, gli uffici e il Virgin Cafè, bar-ristorante affacciato su via Tocqueville e aperto al pubblico fino a tarda sera. Ai piani inferiori sono raggruppati gli spogliatoi e gli ambienti adibiti al fitness, tra cui sale corsi per aerobica e spinning, e le zone umide, con ampia piscina, vasche idromassaggio, bagno turco, sauna e percorso Kneipp.

A oggi primo e unico club italiano appartenente all’esclusiva categoria Classic, il centro Virgin Active, contraddistinto da un design contemporaneo e discreto, è sinonimo di un benessere a 360°, riflesso nell’energia dei corpi che lo vivono e nell’armonia degli spazi che lo compongono. Così, materiali, luci e colori concorrono a ricreare un ambiente elegante, la cui “immagine generale è probabilmente più vicina a quella di un buon albergo che non a quella di un club tradizionale”, come puntualizza Franco Scaglia.

L’impiego della pietra, della pelle e del grès porcellanato a effetto legno per arredi e finiture, il ricorso a soluzioni illuminotecniche dall’effetto rilassante e di motivi grafici a parete che incoraggiano uno stile di vita dinamico e salutare sono solo alcuni degli accorgimenti apportati in fase di realizzazione secondo il volere della committenza.

E se allontanarsi dall’organizzazione volumetrica originaria del club Francesco Conti e dalla natura articolata dei suoi spazi in favore di un percorso più fluido secondo l’attuale idea di gestione dei flussi, ha comportato uno sforzo notevole, il risultato auspicato dall’architetto bresciano si traduce nella concezione di un luogo eccellente, in cui “clienti, vecchi e nuovi, possano essere accompagnati verso la piena soddisfazione, al di là del lavoro di progettisti e designer”.

Design: Franco Scaglia
Dove: Milan, Italy
Anno: 2010
Partners: Florim Group, Rex, Casa Dolce Casa, Floor Gres, Gandia Blasco, Light Contract Flos, Cherubini Group, Technogym, Rimadesio
Testo: Francesca Cantieri


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