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Roberto Snaidero

Un accordo triennale tra FederlegnoArredo e Federcasa incentiva lo sviluppo sostenibile dell'edilizia residenziale sociale, rilancia il settore delle costruzioni in legno, dell'arredo e delle finiture. Ne parliamo con il Presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero che quell'accordo l'ha firmato, nero su bianco

Ci racconta com’è nata l’idea di questo accordo?

“L’accordo con Federcasa nasce per promuovere azioni che portino alla realizzazione di soluzioni innovative, che possano migliorare e sviluppare in modo sostenibile il settore dell’edilizia sociale, sia pubblica che privata, grazie all’uso del legno. Il mondo delle costruzioni avverte la sempre maggiore rilevanza riservata ai concetti di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente come le necessità di incentivare e migliorare il sistema dell’abitare italiano di qualità e stile, anche nel mercato dell’edilizia sociale. Questi sono gli spazi di mercato su cui ora bisogna investire per cogliere le opportunità di business a disposizione delle imprese”.

Tra le attività finora messe in campo: il primo Housing Contest europeo (promosso con Comune di Milano, Ordine degli Architetti, ANCE, IN/ARCH, AIE) che vedrà la presentazione dei progetti vincitori durante MADE expo e la creazione di due Abachi per gli arredi e le finiture contribuiscono alla definizione di un “sistema dell’abitare italiano” che porti la qualità dello stile italiano anche nel mercato dell’edilizia sociale. Quali sono i prossimi passi?

“Il progetto ha già delle opportunità reali. Il PGT del Comune di Milano, infatti, prevede che il 35% dei nuovi insediamenti residenziali sarà destinato all’housing sociale. Si stima che verranno realizzati circa 1.800 alloggi su un’area complessiva lorda di 32.000 mq. Una prima tranche del progetto partirà anche a Parma, con la costruzione di 852 appartamenti dei quali 265 in affitto a canone sostenibile, 182 in affitto con previsione di riscatto dopo otto anni e 405 in vendita a prezzo convenzionato. L’intero progetto prevede la costruzione, quindi, di circa 2.400 alloggi e 61.000 mq di area da edificare, compresi 2.400 mq di servizi e spazi comuni. Per le imprese aderenti a FederlegnoArredo questo progetto rappresenta un’importante chance per accedere a un nuovo segmento di mercato con interessanti e vantaggiose prospettive di sviluppo”.

L’accordo sembra incidere moltissimo anche sul modello edilizio, con la promozione delle costruzioni in legno, secondo criteri di rapidità, convenienza e controllo dei costi, risparmio energetico, sicurezza e sostenibilità ambientale. Per quanto riguarda la creazione degli Abachi, quali sono stati i “requisiti” per la scelta degli arredi e delle finiture?

“L’Abaco Arredi e l’Abaco Finiture sono stati pensati per permettere ai progettisti e alle imprese che partecipano al bando Housing Contest di sviluppare progetti che promuovano qualità architettonica, ricerca e innovazione nel settore dell’edilizia residenziale, attraverso concreti esempi di edifici a elevate prestazioni tecnologiche, realizzabili a costi e tempi contenuti. Le aziende associate a FederlegnoArredo che appartengono ai comparti arredo, bagno, luce e prodotti di finitura per l’edilizia hanno inserito negli Abachi più di 2.500 prodotti gratuitamente. Sono quasi 200 le imprese ad aver accettato la sfida anche tra i nomi più prestigiosi dell’arredo e design italiano, dedicando al progetto prodotti a costo calmierato. Progettisti e imprese impegnate nel bando possono attingere agli Abachi, in particolare l’utilizzo dell’Abaco Arredi è vincolante ai fini minimi di partecipazione al bando stesso. In questo modo, Housing Contest diventa un’occasione importante di business per i nostri associati poiché coinvolge trasversalmente le aziende associate del mondo delle strutture, delle finiture e degli elementi d’arredo, vetrina delle eccellenze progettuali e costruttive”.

Quali sono le prime opere realizzate?

“A Crema è già stato ultimato il progetto Casa Crema+, mentre risale a qualche giorno fa (NdR. all’inizio di luglio) la posa della prima pietra di ‘Parma Social House’, l’intervento immobiliare già citato, che prevede la realizzazione di oltre 850 nuovi alloggi. Tra le fine del 2011 e il 2012, invece, partiranno a Milano i lavori relativi al progetto di via Cenni, già approvato. Le iniziative sono promosse da Fondazione Housing Sociale”.