ARCHITECTURE +DESIGN

Hotel Missoni Kuwait

A giudicare dalla brillante vivacità di trame floreali, pattern rigati e colori, il secondo hotel Missoni a Kuwait City, riflette il carattere raffinato e creativo della Maison. Coinvolgendo progettisti e interior designer internazionali, il Made in Italy è protagonista di un’ospitalità glamour, tra haute couture e divertissement

Bold, passionate, fashionable. Ovvero audace, appassionato, alla moda. È il motto della Maison Missoni “cucito su misura” dal singolo abito haute couture sino al grande progetto di ospitalità. Proprio così, perché dopo il fortunato debutto scozzese nel 2009, la casa di moda italiana, ancora in partnership con Rezidor Hotel Group, ha calcato le passerelle degli Emirati Arabi, puntando i riflettori di Kuwait City sul suo secondo hotel: tripudio cromatico e di design contemporaneo.

Nel distretto di Salmiya, dalla forte connotazione commerciale e residenziale, all’interno del Symphony Complex, nuovo edificio mixed-use, dalla scorsa primavera l’Hotel Missoni Kuwait, di proprietà del developer KSCC Al-Tijaria, è mecca di viaggiatori internazionali, attratti dall’atmosfera cosmopolita e glamour che vi si respira.

Progettato dallo studio Dino Georgiou & Partners e per l’interior da Graven Images, secondo il concept ideato dall’architetto Matteo Thun insieme a Rosita Missoni, l’hotel “cattura” l’ospite alla reception, grazie a due desk retroilluminati color oro che “accendono” la parete in fucsia, per poi condurlo alla lobby, le cui ampie vetrate con affaccio esterno enfatizzano la spiccata luminosità degli arredi: preziosi chandelier rosa scendono dal soffitto illuminando imbottiti B&B Italia, Gervasoni, Arflex e Knoll vivacemente rivestiti con toni brillanti e trame rigate. Sempre a pian terreno, si trovano il Choco Café e annessa terrazza outdoor, con una divertente parete verde acido e un generoso bancone viola a contrastare dettagli bianchi, tra cui gli sgabelli Bertoia di Knoll, le sedute Mademoiselle di Kartell e gli originali attaccapanni Cactus firmati Gufram e, ancora, il ristorante Cucina, testimone della miglior tradizione enogastronomica del nostro paese. Lo spazio, di forma circolare come il bar, è elegante e raffinato nei toni del turchese e dell’oro, e l’illuminazione, rigorosamente Made in Italy, è affidata ad Artemide, Vistosi, Foscarini e Antonangeli.

Nostalgici del technicolor, anche gli altri ambienti comuni, come la ballroom adibita a meeting ed eventi, il secondo ristorante-lounge Luna, al diciottesimo e ultimo piano, e, immaginiamo, la sala fitness e la Six Senses Spa di prossima apertura.

E se, come sottolinea William Nolan, design director di Graven Images, “il glamour e la ricchezza dell’universo Missoni è reso tangibile in tutti gli spazi dell’hotel”, sono le 169 camere, di cui 63 suite, tutte con vista sul Golfo Arabo a stupire l’ospite: sarà per l’equilibrato impiego del legno (dal parquet di Abet Laminati sino agli arredi), per le soluzioni illuminotecniche di alto design (Flos, Antonangeli e Vistosi la fanno da padrone), per le cromie pastello e le texture floreali, ma il colpo d’occhio nelle camere da letto lascia letteralmente senza parole, raggiungendo l’apice della sorpresa nella stanza da bagno, vero gioiello di relax e accoglienza impreziosito da rivestimenti in mosaico Trend, dalla rubinetteria color oro Zucchetti, dagli accessori Inda e ancora, da pezzi di Ceramica Catalano e Rapsel, infine, ennesimo tocco di stile, dalla biancheria Missoni.

Così il fashion lifestyle della Maison fondata da Ottavio Missoni nel 1953 sbarca in Oriente, conquistandolo definitivamente nel 2013 con l’apertura del terzo albergo in Oman, cui seguiranno ancora Brasile e Turchia.

Design: Architectural project Dino Georgiou & Partners; Interior project Graven Images; Concept design Rosita Missoni, Matteo Thun
Dove: Kuwait City, Kuwait
Anno: 2011
Partners: Abet Laminati, Antonangeli, Arflex, Artemide, B&B Italia, Ceramica Catalano, Flos, Foscarini, Gervasoni, Gufram, Idra, Kartell, Knoll, Missoni home, Rapsel, Trend, Vistosi, Zucchetti
Foto: courtesy of Hotel Missoni Kuwait
Testo: Francesca Cantieri


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